Life e personal coach

Negli ultimi 15 anni mi sono dedicato allo studio e all’esplorazione di ciò che permette alle persone di eccellere nel proprio campo, rendere sempre al meglio e concretizzare il proprio potenziale in ogni ambito. L’ho fatto studiando a stretto contatto con i migliori specialisti della disciplina e soprattutto mettendomi costantemente alla prova. 

La mia missione è aiutare le persone nello stesso viaggio che ho compiuto io negli ultimi anni. Un viaggio all’interno di noi stessi per trovare la forza e l’energia mentale per fare sempre del nostro meglio. Ci sono solo due alternative: abbassare le tue aspettative, alzare le tue prestazioni. È una tua scelta.

Non abbassare le tue aspettative, alza le tue prestazioni

Esprimi il tuo vero potenziale

Quando senti parlare di performance, è probabile che immagini un campo sportivo, un tizio che sta correndo una maratona o un altro che sta cercando di superare i limiti del proprio corpo. Questa visione è giusta solo in parte, però.

La verità è che tutto può essere definito una prestazione e che le più importanti sono spesso quelle che non hanno a che fare con lo sport. Le più importanti sono le sfide quotidiane che possono presentarsi al lavoro, nella tua carriera da manager, imprenditore o artista.

Ogni volta si tratta di voler fare del proprio meglio, di vincere. E spesso vincere non significa battere qualcun altro ma sapere di avere dimostrato e realizzato tutto il nostro potenziale.

Il concetto di prestazione è esattamente questo: hai una certa capacità, il livello in cui la esprimi determina la tua prestazione; buona, brutta, eccezionale oppure insoddisfacente.

Il mio lavoro è aiutare le persone a riallineare la prestazione potenziale con quella espressa, controllando innanzitutto il proprio approccio mentale, le proprie emozioni, il dialogo interiore.


Quella brutta sensazione che potevamo fare di più …

Ce lo dicono sin da bambini: “potrebbe fare di più” e spesso è vero. Ce lo diciamo anche noi, tante volte. Ad esempio quando non raggiungiamo gli obiettivi che ci eravamo prefissati, quando facciamo scena muta ad un colloquio o un’audizione, quando una trattativa sfuma e sentiamo tutta la responsabilità.

Oppure in quei momenti nei quali vediamo, o così pare, che tutti vadano a cento all’ora, che ci superino in tutto. E noi rimaniamo invece fermi lì.

Ci si ferma cercando un responsabile e per quanti alibi e scuse possiamo trovare, alla fine sappiamo che è colpa nostra. Oppure non si tratta di colpa.

Solo che quel giorno, proprio nel momento più importante, non eravamo noi.

Non eravamo lucidi, non eravamo in forma. Non c’eravamo con la testa. Oppure siamo arrivati poco preparati. E non ci siamo adeguatamente preparati semplicemente perché non eravamo in condizione di farlo.

Ecco, fermiamoci a riflettere su questa frase. Non è una frase buttata lì, anzi: ha senso profondo.

La preparazione è tutto in tutto. Nello sport, nel business, nella vita.
E la preparazione spesso riguarda più la nostra mente, ciò che pensiamo e ciò che ci diciamo, le nostre emozioni, piuttosto che la conoscenza o padronanza di qualcosa.

Come diceva Henry Ford: che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione.

Il “segreto” del successo

Nel 2014, ad esempio, l’Harvard Business Review, ha commissionato uno studio sugli stati mentali e la correlazione col successo nel lavoro. I risultati parlano chiaro: calma, serenità ed energia sono i tre fattori che determinano principalmente le prestazioni.

La “mente” conta molto più di altri fattori tecnici, come l’allenamento nello sport o quanto sei bravo nella tua professione.

Anzi, la “mente”, il mindset, è ciò che determina l’eccezionalità di una persona. Come affronta le sfide. Ogni giorno.

Ciò che fa la differenza è come si rende sotto pressione, non come si potrebbe rendere quando tutto fila liscio o non c’è fretta o in gioco c’è qualcosa di poca importanza.

Un performance coach ti aiuta proprio in questo: superare la pressione e le sfide quotidiane, rendere per come meriti, vincere nei momenti che contano

Una notizia buona e una cattiva

Chiaramente non c’è alcun segreto o formula magica per raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo. Si tratta sempre di impegnarsi, concentrarsi, presentarsi al meglio nei momenti che contano.

La notizia buona: è qualcosa che si può imparare. Posso aiutarti.

La notizia cattiva è che ad essere sinceri sei tu ad averne la piena responsabilità.

Non faccio il lavoro per te, ti aiuto ad aiutarti!

A proposito di Alex

Negli ultimi 15 anni ho remato in solitaria attraverso due oceani per oltre 33.000 km, camminato lungo rotte polari per 2.000 km e corso su vari terreni per un totale di 10 mila km.

Tuttavia sono fermamente convinto che ho fatto più km dentro me stesso di quanti non ne abbia fatti fuori.

Il percorso iniziato tanti anni fa, perfezionato con i migliori specialisti del settore, mi porta oggi ad essere in grado di aiutare le persone a vivere una vita significativa, superare i propri limiti e rendere sempre al massimo delle proprie potenzialità.

alex bellini sci di fondo

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