sport mental coaching

Crea le condizioni del tuo successo

Ti alleni per mesi, per anni. Con impegno, con passione, a volte anche con enormi sacrifici. Poi entri in campo e qualcosa va storto, non rendi come avresti voluto o come avresti potuto.

Perché accade? A volte è qualcosa di imponderabile e quindi non sotto il tuo controllo, ma più spesso, quasi sempre, è questione di preparazione. Di preparazione mentale e lavorare con un Performance Coach significa essere sempre nelle condizioni mentali per rendere al meglio. 

La mia missione oggi è aiutare anche te a ritrovare l'allineamento tra il tuo valore potenziale e il valore che esprimi in campo o durante la gara.

 

Il vero vantaggio competitivo nello sport

La capacità di un atleta di controllare la componente mentale (quindi anche quella emotiva) è fondamentale per i risultati di ogni sportivo. Ad un certo livello, ciò che distingue i grandi atleti è che questi non solo sono mentalmente forti, ma vedono le cose un po’ più velocemente degli altri, riescono a resistere alla pressione interna ed esterna. Un concetto che è avvalorato non solo da studi psicologici condotti su un campione vastissimo di atleti, ma che è chiaro a chiunque si sia trovato almeno una volta su un campo da gioco.

Pensa a un momento in cui ti sei trovato sotto pressione o le cose stavano andando per il verso sbagliato. O quando ti sei trovato a confortare ed aiutare un compagno di squadra o un collega. Pensa alle frasi più ricorrenti in ogni disciplina.

  • “Smetti di pensare e gioca”
  • “Concentrati”
  • “Rilassati”
  • “Svuota la mente”
  • “C’è ancora tempo”
  • “Mantieni la calma”
  • “Giochiamo come se fossimo sullo zero a zero”
  • “Non ti innervosire”
  • “Non molliamo adesso”
  • “Non pensarci più” (riferito ad un errore commesso)

Sono frasi che si ripetono da sempre su ogni campo sportivo, a qualsiasi livello. C’è chi nella pressione riesce a rendere al top, controllando perfettamente il proprio stato mentale e le proprie emozioni, e coloro che invece affondano vertiginosamente.

Se dunque ogni sport è dominato dalla mente, perché non allenarsi con la stessa intensità con la quale ci si allena alla fatica?

alex bellini coaching

Chi ha bisogno di un Mental Coach Sportivo?

A livello professionistico è ormai naturale avere un coach che ti prepara alla competizione e che ti permette di rendere al massimo delle tue potenzialità. Ma sono convinto che un coach non debba essere ad esclusivo appannaggio di coloro che gareggiano ad altissimi livelli.

Anche se ancora non hai fatto il grande salto, non significa che tu non debba preparati adeguatamente. Oppure, anche se non parteciperai mai a un campionato del mondo, non significa che tu non desideri con la stessa ambizione vincere e competere in modo significativo.

Lo sport è prima di tutto una sfida personale: ottenere il meglio di sé all’interno delle proprie possibilità, nel territorio (disciplina) per il quale si nutre una forte passione.

Se dunque hai compreso l’importanza di un’adeguata preparazione mentale, se prendi lo sport seriamente, a qualunque livello ti trovi, contattami per definire come poter collaborare assieme.

Se invece credi non sia ancora il momento giusto o credi di saper gestire ottimamente la componente mentale ti invio a sottoporti gratuitamente al test diagnostico delle 9 competenze mentali cliccando sul link che trovi qui sotto.
Non è una sfida, ma un regalo che ti faccio!

I 9 vantaggi del lavorare con uno Sport Performance Coach

Lavorare con uno Sport Performance Coach significa innanzitutto prendere consapevolezza dei propri obiettivi e delle proprie potenzialità e apprendere il modo di servirsere a proprio vantaggio.


  • Diventare consapevoli dei propri mezzi e risorse interne
  • Definire obiettivi strategici e creare action plan per raggiungerli
  • Sviluppare tecniche di concentrazione pre-gara
  • Creare routine pre-gara potenzianti
  • Diventare capaci di riconfigurare l'errore e le avversità
  • Diventare capaci di controllare il dialogo interno
  • Ridurre la frequenza degli infortuni o il tempo di recupero
  • Imparare a capire, gestire e utilizzare il cervello in modo efficace.

I benefici a lungo termine

All'interno dello sport, la psicologia della prestazione è spesso vista come una soluzione rapida ai problemi e che possa avere solo benefici a breve termine. Allenatori e atleti impiegano psicologi dello sport e performance coach per risolvere un problema e si danno generalmente 2 o 3 mesi di tempo. Tuttavia, quando il problema non si risolve entro questi tempi, il coach o lo psicologo sono solitamente le prime persone da incolpare.

Con la psicologia dello sport non si tratta solo di migliorare le prestazioni atletiche, infatti gioca un ruolo molto importante anche in ottica di sviluppo di interventi che aiutano a prevenire la salute mentale dell'atleta sottoposto alla pressione associata allo sport d'élite. Inoltre, la psicologia dello sport può riguardare l'insegnamento di abilità trasferibili che gli atleti possono utilizzare anche nella vita lavorativa e familiare.

La psicologia dello sport può essere di aiuto agli atleti anche per gestire le transizioni da una fase all'altra della carriera sportiva o a seguito del ritiro dall'attività sportiva e affrontare i problemi ad esso associati.

Allenatori e atleti devono superare l'idea che i benefici della preparazione mentale siano solo a breve termine, quando si vivono dei problemi o le cose non vanno bene. Spesso sento dire "Non ho problemi quindi perché dovrei aver bisogno di un sostegno psicologico sportivo?". Un mental trainer non è solo utile per aiutare le persone quando le cose vanno male, ma anche per prevenirle. Ci sono un certo numero di atleti che vedranno uno psicologo dello sport ogni settimana per scoprire in che modo gli strumenti psicologici di base come la definizione degli obiettivi, la visualizzazione, l'auto-efficacia, le abilità di rilassamento e l'auto-diaologo possono contribuire a migliorare le loro prestazioni. Per imparare a diventare il miglior atleta possibile da un punto di vista psicologico. 

Domande frequenti

Come si inizia un percorso?

Un percorso inizia con una telefonata di allineamento in cui tu mi racconti cosa ti spinge a rivolgerti ad un coach, cosa vuoi fare meglio, di diverso, smettere di fare o cominciare a fare. In una seconda fase, sulla base di questa prima intervista conoscitiva, ti propongo un percorso di ottimizzazione mentale.

Quanto dura un percorso?

È la domanda che mi fanno tutti. La risposta è: dipende. Dipende dalla tua volontà, dalla velocità con cui sei capace a rispondere alle mie sollecitazioni. Dipende anche da me e da quanto abile sono ad interpretare i tuoi reali bisogni e proporti il percorso migliore per te. Dipende da noi, da quanto capaci siamo di lavorare assieme, di comunicare e di ascoltare, perché alla fine è come una danza. Bisogna guidare e farsi guidare. Infine, come detto sopra, dipende se vuoi lavorare verso obiettivi a breve termine o verso obiettivi a medio-lungo termine.

Come possiamo lavorare insieme?

La modalità che prediligo è la conversazione online, quindi le sessioni di coaching vengono fatte tutte da remoto anche per venire incontro alle necessità degli atleti che spesso sono impegnati in giro per il mondo. Tuttavia, trovo che sia molto utile vederci anche faccia a faccia, soprattutto nelle fasi iniziali del rapporto dove dobbiamo creare confidenza e reciproca fiducia. Quindi, a meno che tu non viva a Katmandu o a Bangalore è previsto almeno un incontro di persona. Inoltre, là dove la tua attività lo richiedesse, possiamo programmare una o più sessioni in campo gara o in preparazione ad esse.

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